Le mega fabbriche di KIRIAKIDIS

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Già l’anno scorso abbiamo parlato del grosso contratto concluso con FHL Kiriakidis; quest’anno possiamo illustrare nei dettagli l’impianto che è stato commissionato da alcuni mesi.
L’impianto è suddiviso in 3 principali linee di lavorazione:
  • una linea automatica per la resinatura e retinatura di lastre di marmo con la frequenza di 30 lastre finite sui due lati per ogni ora di lavoro, con doppio forno di catalisi per uso di resine epossidiche a catalisi lenta (ideale per i materiali chiari);
  • una linea automatica di lucidatura lastre di marmo con possibilità di carico a macchia aperta, squadratura sui 4 lati, controllo qualità in linea, fotografia delle lastre, applicazione pellicola di protezione e scarico su carrelli predeterminata dalla classificazione stabilita dal controllo di qualità;
  • una linea di calibratura e lucidatura di grandi pannelli di marmo fino alle massime dimensioni 120x120x5cm, con la caratteristica di venire alimentata in automatico con lastre di sottomisura o remenants di altre lavorazioni.
I pannelli prodotti da tale linea sono perfettamente in misura e in squadra rendendo agevole la loro posa su pavimenti di grandi dimensioni.
FHL Kiriakidis è azienda leader anche nella realizzazione di progetti architettonici complessi.
Dopo approfondita ricerca ed analisi competitiva FHL Kiriakidis ha quindi deciso di ristrutturare completamente anche la divisione per la produzione di lavorati speciali, quali colonne, statue, bassorilievi, vasche da bagno, capitelli etc, tutti manufatti producibili solo utilizzando macchine a controllo numerico a 5, 6 assi interpolati.
Il contratto concluso con la
Breton è per ben 5 macchine a CNC a 5 assi interpolati, di cui 2 “SHAPEMILL Mod. NCF/2T 2000K55” e 3 “CONTOURFIVE Mod. NC1200 /HD”.
Tutte queste macchine, per dare flessibilità alla gestione e distribuzione degli ordini, sono state fornite con il tornio per la produzione di colonne di grande diametro.
Le due Shapemill hanno corsa verticale mandrino di 2.000 mm ed il tornio collegato, sesto asse, permette la tornitura di colonne di 1600 mm di diametro. Le tre Contourfive hanno corsa verticale mandrino di 1.200 mm ed il tornio collegato, sesto asse, permette la tornitura di colonne di 1600 mm di diametro. La differente corsa verticale del mandrino tra le due tipologie di macchine è stata scelta per consentire una migliore programmazione delle lavorazione sulla base delle dimensioni dei pezzi. Per garantire una elevata asportazione del materiale le SHAPEMILL Mod. NCF/2T 2000K55 sono state fornite con elettromandrino con potenza di 39,6/35 kW e velocità di rotazione fino a 7.000 giri/minuto, con curva di coppia molto ripida così da erogare la massima potenza anche ad un numero basso di giri. Condizione questa per utilizzare al meglio il disco Ø 1.000 mm. Sempre per supportare la potenza necessaria l’elettromandrino è dotato di attacco conico tipo HSK-B100 particolarmente indicato per l’uso di utensile fresa da sbanco e disco di grande diametro.
Similmente per le 3 CONTOURFIVE Mod. NC1200 /HD sono state fornite con elettromandrino servoventilato da 22,5/18 kW (7.500 rpm), con attacco HSK-B80. Condizione questa per utilizzare al meglio anche il disco Ø 600 mm che questa macchina supporta.
Per dare anima a queste macchine è stato installato il potente software, “BretonSmartCam MODELLING + BRETONLATHE” per disegno e programmazione CAD/CAM dei centri di contornatura e taglio fino a 6 assi interpolati.
Mentre le 3 linee di lavorazione tradizionali sopra brevemente illustrate sono andate ad aumentare e razionalizzare la produzione già esistente, le 5 macchine a controllo numerico hanno invece reso obsolete le macchine che FHL Kiriakidis già utilizzava, dandogli la possibilità di realizzare efficacemente e velocemente molte nuove finiture e lavorazioni non prima possibili. Prova ne sia che non appena commissionate le nuove, le vecchie macchine a controllo numerico sono state quasi tutte fermate.

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