Luxmaster KFT 5000

Luxmaster KFT5000 - Linee ad alta produzione per la lucidatura di lastre di marmo

LUXMASTER : L’ECCELLENZA NELLA LUCIDATURA DEL MARMO

Le linee di lucidatura per marmo Luxmaster rappresentano la scelta di investimento più valida per le aziende che richiedono alte produzioni, top quality e costi di esercizio e di manutenzione bassi e programmabili.

Breton sviluppò per prima le macchine per la lucidatura in continuo delle lastre di marmo, rivoluzionando il settore.

Oggi, grazie alla sua ineguagliabile e pluriennale esperienza, fattori quali automazione, produttività, qualità senza compromessi, semplicità d’uso e di manutenzione, bassi costi di esercizio sono assolutamente famigliari per Breton, che ha saputo implementarli con maestria nella superlativa Luxmaster.

Luxmaster è un successo mondiale, con un grado di soddisfazione della clientela vicino al 100%.

 

Segni distintivi: AFFIDABILITÀ E VALORE

Le lucidatrici Breton, grazie alla loro qualità intrinseca, alla loro capacità di rimanere performanti anche dopo molti anni di lavoro, nonché alla disponibilità di ricambi sempre garantita da Breton, sono molto appetibili nel mercato dell’usato e conservano anche dopo molti anni un valore di rivendita molto elevato (fattore non trascurabile in sede di valutazioni di acquisto di una nuova macchina Luxmaster).
 

I gruppi leviganti lucidanti

In lega di alluminio, studiati per contenere il peso ed aumentare la rigidità. Il sistema di salita/discesa è equilibrato in quanto è realizzato con una coppia di pistoni con steli interni protetti.

Le teste si sollevano e si abbassano in frazioni di secondo, con sollevamento sempre minimo rispetto la superficie della lastra, assicurando la perfetta lucidatura anche dei bordi delle lastre ad elevata velocità di lavoro.

In corrispondenza di ogni singola testa si trova il regolatore della pressione di lavoro, visualizzata su indicatore analogico.

Ogni mandrino è dotato di un carter di protezione frontale in materiale plastico facilmente smontabile in modo tale che le operazioni di manutenzione sul corpo mandrino sono del tutto agevoli.

I piatti speciali Breton a 10 abrasivi

Ogni mandrino è dotato dello speciale piatto porta abrasivi Breton ad alto rendimento, dal diametro di 560mm, a 10 abrasivi, che assicura la più elevata capacità di asportazione nell’ambito delle lucidatrici da marmo, e stabilità per una lucidatura perfetta ed uniforme fino ai bordi del materiale.

Gli speciali piatti Breton sono dotati di un esclusivo sistema di ammortizzatori unidirezionali nonché di silent block antirotazionale, che assicurano la giusta elasticità e un’omogenea ed ottimale pressione di lavoro.

La trave

La trave in acciaio elettrosaldato ha uno speciale disegno a profilo rettangolare chiuso per contenere il peso e aumentare la rigidità.

I gruppi leviganti sono fissati ad essa e contribuiscono ad aumentarne la resistenza a flessione.

Il sistema trave/mandrini risulta così eccezionalmente dinamico e contemporaneamente rigido e consente di ottenere rampe di accelerazione/decelerazione rapide.

La motorizzazione della trave

La trasmissione del moto della trave avviene a mezzo di due sistemi pignone/cremagliera, azionati da due motoriduttori fissati alle estremità della stessa e sincronizzati meccanicamente.

I motoriduttori sono azionati da due motori Brushless, comandati da speciali azionamenti, che consentono un moto sinusoidale della trave, nonché di mantenere costante il numero di battute della trave anche al variare della larghezza delle lastre, il tutto per garantire una migliore qualità ed uniformità di lucidatura su tutta la superficie della lastra, bordi compresi. Il sistema, affidabilissimo e sperimentato, assicura un’alta dinamica di movimento senza stressare gli organi meccanici.

La velocità di lavoro della trave arriva a 70 m/min.

Nelle fasi di rallentamento della traslazione della trave, grazie all’impiego di “azionamenti a recupero di energia”, si genera un riversamento in rete dell’energia elettrica generata dalla frenata, con conseguente risparmio energetico.

La struttura portante

La struttura portante è realizzata in acciaio elettrosaldato che viene fissato alle fondazioni senza alcun elemento deformabile di collegamento.

La superficie sulla quale scorre il nastro trasportatore è in acciaio di grosso spessore fresato in una unica soluzione per assicurare la perfetta planarità. La parte sottostante del bancale è disegnata in modo tale che l’acqua e i residui di lavorazione non ristagnino causando il deterioramento delle strutture.

Il nastro trasportatore è azionato da motore Brushless per il miglior controllo della velocità.

I ponti di scorrimento della trave

La trave alle estremità è saldata a due spalle scorrevoli su robusti ponti in acciaio, nei quali sono alloggiate le piste di scorrimento temprate e rettificate di grosso spessore con pattini a rulli di grande diametro in bagno d’olio, e micro pignone antimigrazione.

Le cremagliere di trasmissione del moto sono a denti inclinati per assicurare un ingranamento dei pignoni senza alcun lasco.

Gli scorrimenti sono protetti da carter a labirinto in acciaio inox.

La rilevazione del profilo e dello spessore delle lastre

Un lettore a barriera fotoelettrica rileva la forma delle lastre, con risoluzione di 10x10 mm, mentre un sensore sonar ne rileva lo spessore.

Il sistema consente di processare anche lastre con superficie lucida (come lastre già lucidate o resinate).


Il sistema comanda l’intervento automatico delle teste, l’autoadeguamento della corsa della trave alla larghezza delle lastre, e il posizionamento automatico delle barriere antispruzzo/fonoassorbenti frontali ai mandrini, in funzione dello spessore delle lastre.

Il sistema idrico

L’adduzione idrica alle teste avviene tramite una tubazione comune di grosso diametro in PVC, rigidamente fissata posteriormente ai mandrini e collegata ai mandrini stessi a mezzo di tubi flessibili in gomma.

Un ingegnoso sistema devia l’acqua all’esterno del corpo mandrino in caso di sovralimentazione o di otturazione dei condotti per evitare così che l’acqua in eccesso possa andare a contatto con gli organi interni del corpo mandrino.

La lubrificazione automatica centralizzata (accessorio)

Un sistema centralizzato composto essenzialmente da un serbatoio per il grasso, una pompa con doppio sistema di filtraggio micrometrico, distributori progressivi e tubazioni per alta pressione provvede alla lubrificazione automatica dei mandrini e dei punti rilevanti delle parti in movimento della macchina.

Sensori di pressione segnalano anomalie al sistema per una facile individuazione di eventuali intasamenti nel circuito.

La motorizzazione brushless della trave e del nastro

Il sistema gantry sincronizzato meccanicamente che muove la trave, ne assicura la traslazione sempre perfettamente ortogonale prevenendo qualsiasi intraversamento in caso di anomalie al sistema.

I due motori brushless, del tipo sincrono a controllo digitale, consentono di avere una coppia costante sia nelle fasi di traslazione a velocità massima, sia in quelle, più importanti, a velocità ridotta nelle fasi di inversione del moto a bordo lastra.

Con i motori brushless, a differenza dei sistemiche ancora oggi usano i motori asincroni con inverter, le rampe di decelerazione/accelerazione vengono perfettamente controllate, rendendo Luxmaster KFT la lucidatrice con miglior potenziale per garantire l’uniformità del lucido sulla superficie lastra.

Un altro vantaggio di questo moderno sistema, è che esso permette il recupero dell’energia sprigionata nelle fasi di frenata, riversandola in rete.

Quindi oltre ad essere più prestazionale, è anche molto efficiente.

Anche la motorizzazione del nastro trasportatore è con motore brushless, per assicurare una coppia costante indipendentemente dalla velocità di avanzamento e dal peso delle lastre in lavoro, cosa non raggiungibili con i motori asincroni con
inverter.

Il controllo automatico del consumo degli abrasivi

Il sistema esegue il controllo continuo del consumo di abrasivo di ogni singola testa, e invia messaggi video e di reallarme prima dell’esaurimento completo dell’utensile.

Garantisce inoltre il sollevamento minimo delle teste all’entrata/uscita delle lastre, e la successiva loro rapida discesa, consentendo così una migliore lucidatura dei bordi e una maggiore velocità di lavoro.

La pulizia delle lastre

Una barriera in gomma in uscita provvede a rimuovere l’acqua dalla superficie delle lastre.

Un mandrino  solidale alla trave a comando pneumatico, dotato di spazzola (opzionale ) provvede alla pulizia delle lastre dopo la lucidatura intervenendo automaticamente al passaggio di ogni lastra.

Le protezioni antinfortunistiche fonoassorbenti

In posizione alta ergonomica e sicura, in corrispondenza di ogni singolo mandrino si trova il regolatore della pressione di lavoro, visualizzata su manometro analogico (a richiesta opzionali vengono forniti i selettori manuali di sollevamento/abbassamento per ogni singola testa).

I pannelli frontali scorrevoli di protezione antinfortunistica e fonoassorbenti sono realizzati con una struttura sandwich in ABS e poliuretano.

Protezioni paraspruzzi fonoassorbenti con struttura sandwich in acciaio inox sono installate sulla trave davanti alle teste a “livello” della lastra, e hanno posizionamento verticale motorizzato automatico per adattarsi allo spessore delle lastre
e sollevarsi per il cambio abrasivo.

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